7 consigli essenziali per organizzare una battle di successo

Le battle riuniscono ballerini che vogliono esprimere il proprio talento confrontandosi con gli altri, con l'obiettivo di giudicare la propria abilità artistica e stabilire la propria reputazione.

Questo formato mette in evidenza alcuni dei fondamenti dell'hip hop, compreso il superamento dei propri limiti e una sana competizione tra rivali.

Organizzare battle è diventato rapidamente molto popolare e può essere adattato a qualsiasi dimensione di evento, piccolo o grande e a tutti i tipi di pubblico, siano essi professionisti o principianti.

Organizzare una battle è alla portata di tutti, o quasi...


Ecco 7 consigli essenziali per organizzare con successo la tua battle:


  1. STRUTTURA LA TUA ORGANIZZAZIONE per organizzare un evento devi avere una personalità giuridica, asd/ssd/a.c./ditta individuale/srl...

  2. SCEGLI LE DISCIPLINE puoi optare per una battle monodisciplinare (es. solo BREAKING, solo KRUMP...) oppure puoi optare per una battle pluridisciplinare (con più stili) inoltre una variabile è rappresentata anche dalle categorie (1vs1, 2vs2, crewvscrew...7tosmoke...e poi ancora kids, junior, senior....)

  3. TROVA UN MC è fondamentale trovare un bravo maestro di cerimonia che guidi la battle, la riuscita dell'evento dipende al 33% da questo fattore!

  4. TROVA UNA GIURIA è fondamentale trovare una giuria attrattiva e qualificata per la tua battle, la riuscita dell'evento dipende al 33% da questo fattore!

  5. SCEGLI UN BJ è fondamentale trovare una B(battle)J(jokey) ovvero un dj specializzato in battle, lui saprà esattamente tradurre le dinamiche della battle in musica e sarà sempre pronto a tappare i buchi in caso di ripescaggi, spareggi... la riuscita dell'evento dipende al 33% da questo fattore!

  6. SCEGLI UN SISTEMA DI VENDITA una volta che l'organizzazione della battle è avviata resta da affrontare un tema fondamentale ovvera la vendita dei ticket d'iscrizione e la vendita dei ticket per il pubblico. Puoi decidere di occupartene tu, però per fare questo hai assoultamente bisogno di avere un sito web affinchè i partecipanti abbiano fiducia nella tua azienda e si rendano conto che il tuo è un prodotto professionale, oppure puoi utilizzare vari siti/piattafome che si occupano di questo (dietro piccolo compenso solitamente in percentuale ai costi dei biglietti) e a tal pro con una ricerca su goole troverai davvero decine di proposte!

  7. CREA CANALI PROMOZIONALI/COMUNICATIVI . la buona riuscita dell'evento è possibile grazie al pubblico pertanto per avere un pubblico interessato, qualificato, motivato, dovrai promuoverti e targhettizzare il pubblico più adatto al tuo evento. Hai vari strumenti a disposizione, i tuoi contatti, i contatti dei ballerini partecipanti al battle, i social media.



Bene che dire! Ti sarai sicuramente fatt@ un'idea di quanto complicato e semplice al tempo stesso sia organizzare un battle!

Se pensi di farcela da solo allora inizia subito la pianific

azione, se però volessi qualche consiglio da chi lo fa di lavoro da anni non esitare a contattarci!! @europehiphopmovement (fb/inst) oppure +39 345.4384034 (whatsapp)




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Oramai a tutti è noto che l'Hip Hop, che fu subito definito una CULTURA, ha un proprio compleanno: 11 agosto 1973!

Tuttavia questa data fu stabilità solo decenni dopo la sua nascita e rappresenta una data simbolica legata al party organizzato da Dj Kool Herc al 1520 di Sedwick Avenue, Bronx di N.Y. City, party in cui Kool Herch mise a punto la sua nuova tecnica di mixaggio con doppio vinile per rendere più lunghe le fasi di break beat a favore dei breaker!

Ma forse quello che molti non sanno è chi coniò il termine Hip Hop e quando!

A Keith "Cowboy" Wiggins, membro di Grandmaster Flash and the Furious Five,

viene accreditata la coniazione del termine HIP HOP nel 1978,

si dice che mentre prendeva in giro un amico che era appena entrato nell'esercito degli

Stati Uniti cantava usando le parole inventate "hip / hop / hip / hop "in un modo

che imitava la cadenza ritmica dei soldati in marcia, successivamente i Sugar Hill Gang

inserirono la parola all'interno della loro hit RAPPERS DELIGHT ( «I said a hip hop, a

hippie, a hippie to the hip hip hop»), tuttavia la prima volta che si sente di parlare di

HIP HOP è sulla rivista THE VILLAGE VOICE ad opera del giornalista STEVEN HAGER

che pubblicò nel 1984 il libro Hip Hop.

Keith "Cowboy" Wiggins










THE VILLAGE VOICE


a special section: HIP HOP NATION

















txt: Johnny Street

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Quando ancora internet non faceva parte delle nostre vite, oltre 26 anni fa ricevetti dal mio caro amico Mario a.k.a Sonno una videocassetta registrata di pessima qualità, il contenuto "Breaking...there's no stopping us"... Bene quel film cambiò la mia vita perché fu proprio quel giorno decisi cosa avrei voluto fare nella mia vita, ballare come Shabba-Doo!

La star di quel film (il suo nick-name nel film era OZONE) mi ha guidato per anni facendomi da tutorial e più volte ho mostrato questo film ai miei allievi durante camp, convegni, lezioni, formazioni negli ultimi 20 anni.

Un film che ha cambiato per sempre l'hip hop portandolo dalla strada al cinema.

Nel 2002 feci il mio primo viaggio a New York e finalmente nel quartiere di Harlem, al 1°piano di un grande magazzino, dove potevi trovare l'usato più usato di tutta New york finalmente trovai una copia originale in VHS del film e solo qualche anno dopo, presso un magazzino Iperal in Italia finalmente la copia in DVD in Italiano!!

sia del primo film, sia del sequel: Breakin'2...Electric Boogaloo!

Avrò rivisto questa pellicola almeno 200 volte (e non è uno scherzo!) ed ogni volta si rinnovava in me la passione per questa cultura perchè non è solo un film, non è solo un documentario, questa pellicola parla di Hip Hop, quello vero, e ti fa comprendere come già nel 1984 il livello di street dancing fosse alto e di come questa cultura realmente cambiasse la vita alla gente di strada! bene io ero un ragazzino di strada e l'Hip Hop mi ha guidato e sostenuto nella vita ed a quarant'anni suonati devo grazia all'Hip Hop ed a questo film per avermi guidato anche nei periodi più bui.

Quando non trovo ispirazione nel mio lavoro questo è il film che mi ridà sempre vigore!

The Goodfather of StreetDance se ne va ma la sua leggenda resta,

R. I. P. GRANDE MAESTRO se l'hip hop esiste è anche merito tuo!

da oltre 50 anni nella scena, per sempre nella storia!

Adolfo Quinones a.k.a. Shabba-Doo 1955-2020






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